Oltre il Po: l’incanto verde della collina di Torino

Una guida alla scoperta del mondo verde della collina torinese, tra sentieri panoramici, parchi ombreggiati e i capolavori barocchi di Villa della Regina e della Basilica di Superga.
Collina di Torino

Indice

Torino è speciale per tanti motivi.

Uno di questi è il fatto che sulla sponda est del fiume Po, a circa 2 km dal centro, comincia la cosiddetta collina, un rigoglioso mondo verde, pieno di sentieri naturalistici dall’incredibile varietà naturalistica e con sorprendenti capolavori del Barocco.

In questa guida troverai tanti consigli utili per trascorrere piacevoli ore alla scoperta della collina torinese, tra natura e arte, ma soprattutto lontano dallo stress di tutti i giorni.

Come vuoi vivere la collina di Torino?

La collina torinese può regalarti esperienze molto diverse.

  • Se ami i trekking e giri in bici più articolati→ scopri l’Anello Verde di Torino.
  • Se cerchi arte, storia e panorami → visita Villa della Regina e sali fino alla Basilica di Superga.
  • Se vuoi fare semplici passeggiate nel verde senza allontanarti troppo dalla città → esplora i parchi della collina.

L’Anello Verde di Torino per trekking e giri in bici

Se hai scelto di andare in esplorazione della collina di Torino, facendo trekking o un giro in bici, allora ti propongo di seguire il cosiddetto Anello Verde.

Si tratta di un vero e proprio percorso escursionistico dal tracciato circolare, lungo ben 34 km, che sale fino ad arrivare ai 700 metri, regalando panorami indescrivibili, per poi ridiscendere verso il Lungo Po.

Durante il cammino puoi attraversare aree verdi di ogni tipo, da parchi fluviali a quelli collinari fino a folti boschi; puoi ammirare bellissime ville aristocratiche, come Villa della Regina, e visitare chiese rurali e basiliche imponenti, come quella di Superga.

Il percorso si divide in 6 tratti, molto diversi tra loro, di cui puoi scoprire i dettagli sul sito ufficiale.

L’intero percorso rimane quasi totalmente all’interno dei confini comunali e si collega con i 65 km della più famosa Grande Traversata della Collina (GTC), che collega Moncalieri a Chivasso passando per una decina di Comuni diversi.

Consiglio extra: Se ti piacciono le escursioni di gruppo, rivolgiti al Coordinamento Sentieri della Collina Torinese, con capofila Pro Natura Torino, e all‘Ente di gestione delle Aree Protette del Po e della Collina Torinese.

Offrono un ricco calendario di escursioni guidate e di attività ricreative e sociali, compresa la possibilità di fare volontariato per i sentieri.

I capolavori d’arte da vedere sulla collina di Torino

Se ami l’arte e l’architettura, immersi nel rigoglioso verde della collina, puoi ammirare due capolavori del barocco torinese: Villa della Regina e la Basilica di Superga.

Scopriamole meglio insieme.

Fatti affascinare da Villa della Regina e i suoi giardini all’italiana

Villa della Regina pare un gioiello incastonato nella collina, tra ordinati giardini all’italiana, arricchiti da fontane, giochi d’acqua, statue e padiglioni belvedere.

Da qui puoi godere di un panorama veramente incredibile, in cui la Mole Antonelliana si staglia maestosa, abbracciata dalla corona di montagne che circonda la città.

Memore del suo passato da Vigna, potrai anche ammirare l’unico vigneto urbano in Italia che produce un vino certificato DOC.

Ovviamente anche l’interno della villa merita una visita. A cominciare dallo spettacolare salone centrale, dipinto con finte architetture, capaci di far sembrare lo spazio molto più ampio. Non è un caso che il progetto decorativo porti la firma di Filippo Juvarra, uno degli artisti più famosi del Barocco.

->Scopri tante altre curiosità su Villa della Regina, dai suoi Gabinetti Cinesi alla storia delle principesse che lo scelsero come residenza preferita.

Sali sul colle di Superga e scopri la sua meravigliosa Basilica

Quasi quanto la Mole Antonelliana, la Basilica di Superga è un imprescindibile punto di riferimento per i torinesi. Ovunque ci si trovi, ha un che di rassicurante riconoscerne la sagoma in cima alla collina, nelle giornate più limpide.

È stata fin da subito un luogo di culto molto importante perché è stata costruita per commemorare il voto fatto alla Madonna da parte di re Vittorio Amedeo II di Savoia, per salvare Torino dall’assedio francese del 1706.

Ma la Basilica di Superga è anche un maestoso capolavoro architettonico di Filippo Juvarra.

Qui puoi ammirare una delle cupole più belle della storia dell’arte e l’imponente colonnato d’ingresso che ricorda un tempio del mondo antico.

Una visita che merita ancora di più, se poi ci aggiungi la vista panoramica su Torino che offre il colle di Superga.

La città sarà letteralmente “ai tuoi piedi”, con protagonista assoluto il fiume Po, con il suo sinuoso andamento, animato dai tanti ponti che lo attraversano unendo la città alla collina.

E se ciò non basta per incuriosirti, allora aggiungo che puoi anche visitare gli Appartamenti e le Tombe Reali, con la suggestiva cripta di Casa Savoia.

Se poi sei un appassionato di calcio, avrai anche la possibilità di onorare la memoria dei giocatori del Grande Torino che persero la vita nel tragico incidente aereo del 1949.

Per tutte le informazioni sulla visita ti rimando al sito ufficiale della Basilica di Superga.

Abbina la visita della Basilica con un trekking nel Parco della Collina di Superga

Attorno alla Basilica si sviluppa il cosiddetto parco della Collina di Superga, un’area verde di circa 750 ettari di verde, articolato in una fitta rete di sentieri, perfetti per passeggiate ed escursioni alla scoperta di un incredibile patrimonio boschivo e floreale e di un complesso di ville e cascine sviluppatosi tra il 1600 e il 1800.

Se vuoi saperne di più, ecco il sito ufficiale del Parco.

Arriva a Superga con la suggestiva Tranvia Sassi-Superga

La tranvia Sassi-Superga è una storica linea tranviaria a cremagliera che collega il quartiere precollinare di Sassi con la collina di Superga.

Tranvia Sassi Superga

È davvero un mezzo di trasporto molto originale che ti regalerà un autentico salto nel passato a bordo dei vagoncini originali, e da cui potrai anche ammirare la bellezza del paesaggio circostante durante la sua tranquilla salita.

Inoltre esiste la possibilità di fare anche un’esperienza culturale interattiva.

Grazie a MuViMov (il Museo del Viaggio in Movimento) potrai infatti conoscere la storia della tranvia e delle persone che hanno contribuito a rendere speciale questo tragitto, attraverso un’interessante serie di video e tracce audio e un nuovo allestimento museale presso le stazioni di Sassi e Superga.

Per ulteriori informazioni su orari e disponibilità del servizio della tranvia Sassi-Superga, consulta il sito ufficiale della GTT.

I parchi più belli della collina di Torino

Se ti piace camminare nella natura e ammirare panorami suggestivi senza organizzare un trekking più impegnativo, allora non puoi perderti i parchi della collina torinese.

Il Parco della Maddalena e il Faro della Vittoria

Con i suoi 90 ettari, il Parco della Maddalena è il più grande parco collinare di Torino.

Ma è anche il punto più alto della città, in corrispondenza della cima del Bric della Maddalena che raggiunge circa 715 metri di altitudine.

A disposizione di tutti ci sono sentieri e percorsi naturalistici di diverso tipo, in cui fare rilassanti passeggiate o giri in bici.

–La parte più antica corrisponde al Parco della Rimembranza, inaugurato nel 1925 per commemorare i caduti della Grande Guerra.

Tutti i suoi viali e piazzali hanno infatti nomi che ricordano le località in cui combatterono e persero la vita oltre 4800 soldati di Torino. Inoltre, accanto ad ogni albero puoi trovare una targa con inciso il nome di ciascuno di loro.

Nel parco è stato anche ricreato un arboreto sperimentale con circa 400 specie diverse di alberi provenienti da tutto il mondo. Tra tutti spiccano i carpini bianchi del viale Piave e il maestoso cedro dell’Himalaya del piazzale Timavo.

Ma questa bellissima area verde è famosa soprattutto per il cosiddetto Faro della Vittoria alata, un’imponente statua in bronzo, commissionata nel 1928 da Giovanni Agnelli allo scultore Edoardo Rubino per commemorare il decennale della vittoria nella Prima Guerra Mondiale.

Faro della Vittoria - Parco della Rimembranza Torino

La puoi ammirare in un ampio piazzale panoramico da cui potrai pure godere di una vista suggestiva su Torino e sull’arco alpino che la circonda.

Se incapperai in una giornata dal cielo terso, una tavola d’orientamento ti aiuterà ad individuare la direzione delle principali cime montuose.

— La parte più in basso del Parco della Maddalena è invece un ampliamento degli anni ’70, denominato Parco delle Repubbliche Partigiane Piemontesi.

Tale denominazione rende omaggio ai 27 giovani partigiani uccisi in questa zona, in quello che viene ricordato come l’eccidio del Pian del Lot.

Qui sono stati piantati altri alberi e creati degli angoli molto colorati grazie ad azalee e rododendri. Ti consiglio la visita in primavera, quando il tripudio dei colori raggiunge il suo apice.

Come arrivare al Parco della Maddalena

 Se arrivi in auto puoi parcheggiare presso:

  • il Piazzale Faro della Vittoria o
  • i parcheggi lungo la Strada Comunale da San Vito a Revigliasco.

Se invece usi i mezzi pubblici, la linea GTT di riferimento è il 70. Le fermate più vicino al parco sono:

  • Quadrivio Raby,
  • Lot,
  • Vito-Revigliasco,
  • E ingresso basso del Parco della Rimembranza.

Il Parco Villa Genero e la sua atmosfera romantica

Non lontano dalla chiesa della Gran Madre di Dio e poco più in alto di Villa della Regina, Parco Villa Genero offre uno dei panorami più romantici di Torino.

Lungo un susseguirsi di viali e vialetti, scale in pietre e sentieri, tra alberi secolari e una ricca vegetazione, pian piano salirai nel punto più alto della collina del parco, come fossi affacciato da una lunga terrazza panoramica. 

Mentre farai la tua passeggiata ti imbatterai anche in parti di antiche costruzioni, risalenti a quando questa zona era ancora una proprietà privata.

Mi riferisco a un piccolo tempio con due sfingi all’ingresso e a diverse statue in pietra in giro per il parco. Purtroppo pesanti atti di vandalismo hanno inciso moltissimo sul loro stato conservativo e sono ormai anni che si aspetta un intervento di riqualificazione.

Recentemente sono stati fatti alcuni lavori di manutenzione, è la direzione giusta per cui questo parco torni al suo massimo splendore.

Come arrivare al Parco Villa Genero

L’accesso al Parco Villa Genero è in strada Comunale Santa Margherita 77, un po’ più in alto di Villa della Regina.

All’ingresso c’è un piccolo spiazzo per parcheggiare l’automobile.

Altrimenti puoi servirti delle linee 53, 56 e 66 della GTT.

Il Parco Leopardi con le sue suggestive zone ombreggiate

Il Parco Leopardi è uno dei parchi più suggestivi della zona precollinare di Torino.

Partendo dal suo ingresso in corso Moncalieri comincerai a salire lungo un viale costeggiato da altissimi platani per circa sette tornanti.

Durante la salita, incontrerai gli ingressi non più accessibili di alcuni rifugi antiaerei, identificabili dalla sigla P.A.A. (Protezione Anti Aerea). Durante la Seconda Guerra Mondiale è stata infatti scavata una rete ortogonale di lunghi cunicoli sotterranei a circa 30 metri di profondità, per proteggere la popolazione dai bombardamenti.

A metà del parco ti accoglierà una zona pianeggiante con un’area giochi e una grande tettoia.

Qui un tempo sorgeva la perduta Villa Severino, una delle tipiche dimore aristocratiche di cui era costellata la collina torinese. I terreni dell’attuale Parco Leopardi facevano parte di questa tenuta che cambiò proprietari più volte, per poi essere venduta al Comune a partire dal 1937.

Da questo pianoro inizierà il percorso escursionistico verso il Colle della Maddalena, ma per completare la passeggiata nel parco dovrai semplicemente continuare a salire fino a raggiungere l’ingresso più alto su Strada Antica di San Vito.

Lungo tutto il percorso incontrerai tantissimi alberi tipici del Piemonte, ma anche numerosi esemplari più esotici, come ad esempio la sequoia nordamericana; il liriodendro con i fiori che ricordano i tulipani; la ginko biloba con le foglie a ventaglio; il noce del Caucaso; e il cedro dell’Atlante dalle foglie argentate.

Come arrivare al Parco Leopardi

L’accesso al Parco Leopardi è in corso Moncalieri 147, nei pressi del Ponte Isabella.

Qui troverai un piccolo slargo con qualche parcheggio gratuito. Altrimenti puoi raggiungerlo usando la linea 66 della GTT.

Il Parco di San Vito immerso nel silenzio

Il Parco di San Vito non è molto grande, ma regala un paio di sorprese che lo rendono speciale.

Innanzitutto è uno dei parchi più isolati e tranquilli della città. È proprio il posto giusto in cui trovare un po’ di silenzio.

Un breve sentiero ti condurrà su un grande prato verde leggermente in pendenza.

Qui puoi prendere il sole o goderti un po’ di refrigerio durante la bella stagione, oppure puoi stendere una bella tovaglia e fare un pic-nic.

Tutto questo, con una meravigliosa vista su Torino e le sue montagne.

Come arrivare al Parco di San Vito

L’ingresso del Parco di San Vito si trova in Strada Antica di Revigliasco 23-25.

C’è un piccolo parcheggio gratuito. Se usi l’autobus, sali sulla linea 73 fino alla fermata Chiesa di San Vito.

Il Parco Europa a Cavoretto

Il Parco Europa si trova sul punto più alto di Cavoretto, un quartiere della collina di Torino che assomiglia molto a un piccolo borgo.

Parco di Cavoretto Torino

Qui ti aspetta una vista sulla città decisamente insolita.

Non il centro, ma la zona più a sud est, con il Lingotto e la sua Pista 500; l’Arco Olimpico e l’Oval, iconiche strutture delle Olimpiadi invernali tenutesi a Torino nel 2006; e il nuovo Grattacielo della Regione Piemonte.

—> Se vuoi identificare tutti i monumenti famosi del panorama, consulta la mia guida sui punti panoramici più belli di Torino.

A parte l’inedito panorama, credo che il Parco Europa sia uno dei luoghi più romantici della città, nonché il mio posto perfetto per allontanarmi dallo stress e per godere di un po’ di fresco durante le afose giornate estive.

Una volta arrivato, sarai accolto dalla Piazzola Leone Sinigaglia, un vasto spiazzo circondato da pini italici, con un piccolo parco giochi, i tavolini del Caffè del Parco e una coppia di fontane a cascata e a zampilli, al momento spente.

La parte più suggestiva è però la serie di terrazze a gradoni da cui si dipanano viali e vialetti, compreso un lungo pergolato e vari angoli di vegetazione davvero incantevoli.

Davvero ricco è il patrimonio botanico con biancospini, platani, cipressi e magnolie. Ci sono pure un uliveto, un rigoglioso giardino degli iris e siepi di lauroceraso.

A un certo punto della passeggiata troverai anche una strana costruzione in disuso.

È quello che resta della stazione di arrivo della funivia-ovovia realizzata nel 1961 in occasione del centenario dell’Unità di Italia, per collegare Cavoretto alla famosa zona di Italia ’61, nel quartiere Nizza-Millefonti.

Come arrivare al Parco Europa

Il Parco Europa si trova in via Nuova a Cavoretto.

Da corso Moncalieri imbocca Via Sabaudia e in 5 minuti sarai arrivato al parcheggio gratuito del parco.

Altrimenti puoi usare la linea 47 dei mezzi pubblici che ti lascerà in piazza Freguglia. A questo punto ti basterà imboccare via Nuova e nel giro di 5 minuti ti troverai all’ingresso del parco.

Misteri e storia della collina torinese

Nel suo passato più remoto la collina di Torino era un luogo selvaggio e poco sicuro.

A un certo punto però i torinesi ne intuirono l’incredibile potenziale.

A cominciare dai duchi di Savoia, con la costruzione della Vigna del Cardinal Maurizio nel 1615 (la futura Villa della Regina) e quella di Madama Reale nel 1621 (oggi conosciuta come Villa Abegg).

Naturalmente i nobili non fecero altro che seguire l’esempio di Casa Savoia e così iniziarono a una vera e propria moda della villeggiatura in vigna.

Eh sì, nel corso del Seicento la collina di Torino è stata completamente trasformata dalle cosiddette “Vigne”, eleganti residenze nobiliari con vigne e giardini, usate per la villeggiatura e come piccole aziende agricole.

E nel secolo successivo anche l’emergente borghesia si fece coinvolgere in questa moda.

Pensa che l’attuale distribuzione delle strade e gli stessi sentieri dell’Anello Verde ricalcano proprio le storiche vie che collegavano tra loro le Vigne e i terreni agricoli.

Passeggiando per la collina torinese potrai quindi ammirare suggestivi scorci di quello che resta di queste antiche dimore, dalle antiche cappelle private fino ai muri in mattoni e ciottoli di fiume che delimitavano giardini, pergolati e coltivazioni da albero da frutto.

—>Fatti ispirare da altre proposte per vivere Torino all’aria aperta.

—>Oppure scopri tanti altri luoghi interessanti da vedere in città.

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