Il Museo Egizio di Torino da scoprire piano per piano

Usa l'itinerario piano per piano per non perderti i reperti più famosi e segui tanti consigli utili per organizzarti al meglio
sfingi della galleria dei Re al museo egizio di torino

Indice

Il Museo Egizio di Torino è uno dei musei più famosi al mondo.

Secondo solo a quelli del Cairo, è dedicato a una delle civiltà più antiche e affascinanti di sempre.

Chi non conosce le piramidi, le sfingi, i geroglifici e le mummie?

Pensa che ospita più di 40 mila reperti distribuiti su 4 piani. Potrai ammirare statue imponenti, papiri famosi, sarcofagi con mummie, i più svariati oggetti di vita quotidiana provenienti dai corredi funerari, pitture dai colori vivaci, una grotta rupestre e persino un orto su una terrazza panoramica.

Il Museo Egizio offre tanti strumenti per orientarti durante la visita: i pannelli che accompagnano i reperti, un’audioguida gratuita da ascoltare direttamente dal telefono, fino a visite personalizzate a pagamento.

Ma se, come a me, ti piace andare per musei in totale autonomia, allora ti propongo di leggere questa guida in anticipo o al massimo di darle un’occhiata durante la visita giusto per non perdere l’orientamento.

Considerala come una specie di vademecum su quello che devi assolutamente sapere per apprezzare il museo in assoluta tranquillità.

Ti segnalerò i reperti che non devi perderti assolutamente, ti darò consigli utili per seguire il percorso senza stranirti e avrai tutte le informazioni pratiche necessarie senza doverti leggere tutto il sito del museo.

Come mai a Torino c’è un museo dedicato agli Egizi?

Quello di Torino è il più antico museo del mondo dedicato alla civiltà egizia.

Il primo nucleo di reperti arriva a Torino nel 1824 quando re Carlo Felice di Savoia acquista gli oltre 7000 pezzi della collezione di Bernardino Drovetti.

Sempre in quell’anno il museo viene aperto al pubblico nello stesso palazzo di oggi, il Collegio dei Nobili, realizzato nel 1679 su disegno dell’ingegnere Garove. Già allora condivideva lo spazio con l’Accademia delle Scienze.

Le collezioni del museo crescono progressivamente per tutto l’Ottocento, ma è nella prima metà del ‘900 che hanno un notevole sviluppo grazie ai circa 30 mila nuovi reperti provenienti dagli scavi archeologici condotti in Egitto dallo studioso e direttore del museo Ernesto Schiaparelli e poi dal suo successore Farina.

Uno dei colpacci finali per questa incredibile collezione è l’arrivo del Tempietto di Ellesija nel 1966. Questo antico tempio rupestre della Nubia viene donato al museo dal governo egiziano in segno di ringraziamento per aver partecipato all’operazione di salvataggio dei templi della Nubia dalle acque del lago Nasser.

Cosa vedere dentro il Museo Egizio piano per piano

Quando si visita un museo con tanti stimoli e cose interessanti da vedere, è un classico tornare a casa “stanchi ma felici”.

Però c’è un rischio. Non so se capita anche a te, ma a volte i musei più grandi possono rivelarsi “troppo” impegnativi e dispersivi al punto da rischiare di non goderseli fino in fondo.

Pertanto ti accompagnerò dentro al Museo Egizio, piano per piano, segnalandoti le principali opere che rendono questo museo così speciale.

Tappa 1. Ripercorri la storia del museo al piano -1

Non ti stupire ma il percorso di visita inizia al piano -1 con la sezione dedicata alle tappe salienti della storia del museo e delle sue collezioni. Te l’ho già raccontata a grandi linee, ma in questa sezione avrai modo di approfondirla grazie a stimolanti contenuti interattivi.

Da non perdere:

–> il Libro dei Morti di Iuefankh, un papiro lungo quasi 19 metri con 165 capitoli del cosiddetto Libro dei Morti, una raccolta di formule e riti per accompagnare il defunto nel suo viaggio nell’aldilà.

Completamente srotolato, potrai scoprirne tanti dettagli curiosi seguendo l’accurata descrizione.

Libro dei Morti - Museo Egizio di Torino

Tappa 2. Scopri il fascino delle prime sepolture al piano 2

Le scale mobili ti porteranno al piano 2 dove ripercorrerai la storia della civiltà egizia dalle origini fino al periodo del Nuovo Regno.

Da non perdere:

–> la mummia di Gebelein, in posizione fetale e non ancora mummificata perché risale all’epoca predinastica, quando ancora i faraoni non governavano.

–> la Galleria della cultura materiale, con vetrine e scaffali pieni di migliaia di oggetti divisi per tipologia e materiale, che raccontano certi aspetti della vita quotidiana degli Egizi.

–> la Tomba di Ignoti, una delle poche a non essere mai stata depredata, da ammirare in un allestimento che la ripropone con tutti gli oggetti nella stessa posizione in cui sono stati ritrovati.

–> la Tomba di Iti, tesoriere e capo delle truppe del Re, e di sua moglie Neferu, riccamente decorata con pitture raffiguranti scene di vita quotidiana, ricche di dettagli realistici.

Tappa 3. Impara i geroglifici nella Galleria della Scrittura al piano 3

Dal piano 2 puoi salire al piano 3 per scoprire la Galleria della Scrittura, completamente dedicata al mondo dei geroglifici. Una vera e propria papiroteca, in cui ti verranno svelati tutti i segreti di una delle lingue più affascinanti di sempre.

Da non perdere:

–> il Papiro del Re in cui sono riportati tutti i nomi dei faraoni.

Tappa 4. Ammira i capolavori del Nuovo Regno al piano 1

Ritorna al piano 2 e dirigiti verso lo scalone monumentale del palazzo che ospita il museo. Scendi fino al piano 1 che ti mostrerà la storia degli Egizi dal Nuovo Regno fino al periodo della dominazione dell’Impero Romano.

Comincia dalla sala al centro, con gli incredibili ritrovamenti dell’archeologo Ernesto Schiaparelli a Deir El Medina. In questo villaggio vivevano gli artigiani e gli operai che lavoravano alla costruzione e decorazione delle tombe reali nelle vicine Valle dei Re e Valle delle Regine. Alcuni reperti ti mostreranno aspetti inediti e meno conosciuti della civiltà egizia.

Da non perdere:

–> l’ostracon della ballerina, un frammento in pietra famoso per la minuziosa raffigurazione di una ballerina acrobata con la schiena inarcata all’indietro.

–> la Cappella dell’artista Maia e di sua moglie, le cui pareti sono rivestite da sorprendenti pitture dai colori accesi.

Girando a sinistra al fondo di questa sala, trovi uno spazio espositivo dedicato allo studio e alla conservazione dei resti umani egizi.

Al centro di questo ambiente in penombra c’è una enorme teca in cui sono conservate 91 mummie, ma al pubblico ne vengono svelate solo 6 per rappresentare diversi stadi della vita.

Si tratta di un modo più delicato per affrontare il tema della mummificazione e il profondo significato che gli Egizi davano alla vita ultraterrena.

Le scale al fondo ti condurranno alla roof garden, la terrazza panoramica del museo in cui è stato ricreato un orto e un giardino funerario.

orto funerario del Museo Egizio di Torino

Ora torna indietro verso la sala precedente, supera la cappella di Maia ed entra nella sala più a destra del piano 1, quella dedicata alla famosissima Tomba di Kha e Merit.

Si tratta del ritrovamento più straordinario da Deir El Medina, con gli oltre 460 oggetti di uno dei corredi funerari più completi al mondo.

Oltre ai preziosi sarcofagi dei due coniugi potrai ammirare i letti, gli sgabelli, il corredo tessile, i gioielli, i cosmetici, gli oggetti per la cura personale, la rarissima parrucca di Merit, i cibi e il vasellame da cucina, la scacchiera dei giochi da tavola dell’epoca, i vasi canopi e un dettagliatissimo libro dei morti.

Usciti dalla sala prosegui dritto verso la Galleria dei Sarcofagi, risalenti al Terzo Periodo Intermedio e all’Epoca Tarda, quando si diffuse l’uso di decorarli riccamente perché considerati la dimora del defunto per l’eternità.

sala dei sarcofagi - Museo Egizio di Torino
Galleria dei sarcofagi

Da non perdere:

–> il corredo della Tomba di Nefertari, una delle regine più famose d’Egitto. Monili, amuleti, calzari, ma anche il modellino ligneo della tomba ritrovata nella Valle delle Regine, grazie a cui potrai ammirare il suo affascinante ciclo pittorico.

modellino tomba di nefertari - Museo Egizio di Torino
Modellino della tomba di Nefertari

Tappa 5. Entra nella Galleria dei Re al Piano 0

Il percorso di visita del Museo Egizio ti riporterà al piano 0, stupendoti con il pezzo forte del museo, la Galleria dei Re.

Tutto merito delle maestose statue di faraoni e divinità rinvenute nel tempio di Karnak nell’antica Tebe, oggi Luxor.

Queste imponenti sculture sono allestite secondo la loro collocazione originaria per darti l’impressione di accedere davvero in un tempio egizio.

Dopo uno spazio buio dove viene raccontata la storia del tempio, verrai accolto da un luminoso viale di ingresso in cui due sfingi sono poste una di fronte all’altra e sono accompagnate da statue della dea Sekhmet.

Un’imponente statua di Sethi II ti condurrà alla seconda sala, negli ambienti più riservati all’interno del tempio dove potrai ammirare da vicino statue di faraoni e divinità come Tutmosi I e Ramses II.

Il Museo Egizio continua anche fuori

É una novità che non tutti sanno, ma il Museo Egizio continua anche fuori dalla sua sede: nelle vicine via Eleonora Duse e via Maria Vittoria puoi visitare rispettivamente il Tempio di Ellesija e l’allestimento “Materia, forma del tempo”.

Scopriamoli meglio insieme.

Il Tempio di Ellesija in via Eleonora Duse

Il Tempio di Ellesija è un antico tempio rupestre della Nubia, che venne donato al museo dal governo egiziano in segno di ringraziamento per aver partecipato all’operazione di salvataggio dei templi della Nubia dalle acque del lago Nasser nel 1966.

Per vedere il Tempio di Ellesija devi fare il biglietto online dedicato.

Avrai 20 minuti a disposizione per visitarlo gratuitamente.

 Ricorda solo che il suo ingresso è esclusivamente in via Duse.

L’allestimento “Materia, forma del tempo” in via Maria Vittoria

Se ti affascinano i materiali e le tecniche di artigianato degli Egizi, allora non perderti il nuovo allestimento “Materia, forma del tempo”, tra il piano 0 e il piano -1, attualmente accessibile solo da via Maria Vittoria. È compreso nel biglietto del museo.

Ti aspettano 3 grandi sale dedicate:

  • Ai legni e ai pigmenti, in cui puoi scoprire come sceglievano la varietà di legname e come miscelavano i colori e realizzavano le decorazioni pittoriche.
  • Ai vasi dalle diverse forme a seconda degli usi.
  • Ai reperti in pietra, che spaziano dalle statue alle stele.

Consigli utili per organizzare la tua visita al Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio di Torino si trova in via Accademia delle Scienze 6.

La durata media della visita è di 2 ore, ma se sei un grande appassionato degli Egizi considera di passarci anche gran parte di una mattinata o di un pomeriggio per vedere tutto ciò che ti interessa.

Per gli orari di apertura rimando al sito ufficiale.

Biglietti, audioguida, visite guidate e altre informazioni pratiche

Ricorda che l’accesso al museo è garantito solo con il biglietto online.

Invece il Tempio di Ellesija si visita gratuitamente, ma ha un biglietto specifico.

Il museo mette a disposizione un’audioguida gratuita da ascoltare dal tuo cellulare senza bisogno di scaricarla. Ricordati di portarti le cuffiette. Altrimenti le puoi acquistare al museo.

Il museo offre anche diverse possibilità di visite guidate, alcune specifiche per le famiglie con bambini.

Ecco un piccolo vademecum aggiuntivo:

—Non si può girare per le sale con valigie né con zaini e borse grandi. Sono però previsti dei guardaroba in cui puoi lasciarli per il tempo della visita.

—Puoi scattare tutte le foto che vuoi, purché senza flash.

—Nel museo non sono ammessi i cani, ma puoi prenotare un servizio di dogsitting.

—Se vuoi fare una pausa caffè, all’interno del museo c’è l’area ristoro “Caffè con ME”.

Proposte di itinerario nei dintorni del Museo Egizio di Torino

Se dopo la visita del Museo Egizio hai voglia di fare una passeggiata nei suoi dintorniallora ti propongo:

–> un itinerario che parte proprio dal Museo Egizio, alla scoperta dei principali luoghi di visita della città, senza escludere tappe meno conosciute, ma ugualmente affascinanti. Troverai anche dei consigli su dove mangiare.

–> Oppure puoi scegliere uno di questi quattro itinerari nel centro di Torino che ti faranno scoprire la città in quattro modi diversi.

–>Se ami le civiltà antiche, allora non devi perderti anche la Galleria Archeologica del Museo di Antichità di Torino.

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