Perché il Duomo di Torino merita una visita

Scopri la cattedrale torinese, unica chiesa rinascimentale in città, custode della reliquia più famosa della cristianità e con un panorama sorprendente dal suo campanile.
Piazza San Giovanni - Duomo di Torino

Indice

In questa guida scoprirai cosa rende il Duomo di Torino così speciale, dalla rarità del suo stile rinascimentale in una città barocca al suo ruolo di custode della Sindone, la reliquia più importante della cristianità.

Il Duomo di Torino in breve

  • Dove si trova: in Piazza San Giovanni, a pochi passi da Piazza Castello
  • Stile: ha la facciata rinascimentale, ma l’interno è arricchito da cappelle barocche
  • Custodisce la Santa Sindone, ma la Cappella della Sindone è accessibile solo da Palazzo Reale
  • Puoi salire sul campanile, facendo il biglietto al Museo Diocesano sul fianco destro del Duomo
  • Tempo visita: 30–40 minuti
  • Ingresso: gratuito

Perché il Duomo di Torino è unico in città

Il primo impatto conta e il Duomo di Torino lo dimostra bene facendosi subito notare per la sua facciata in stile rinascimentale:

  • dall’abbacinante marmo bianco di Bussoleno che la riveste interamente;
  • passando per i tre portoni riccamente decorati con le figure di Dio Padre, di Cristo, di San Giovanni Battista e degli angeli musicanti;
  • fino ad arrivare in cima, dove svettano il timpano triangolare con lo stemma del committente, il Cardinale Della Rovere, e due volute a spirale ai lati.
Duomo di Torino
Dettaglio portale del Duomo di Torino

Pensa che il Duomo di Torino è stato il primo edificio rinascimentale in città.

Fu infatti progettato a fine Quattrocento dall’architetto fiorentino Amedeo da Settignano (più conosciuto come “Meo del Caprino”) per volere del cardinale Domenico Della Rovere.

Ma il Duomo di Torino non solo è il primo, ma è anche uno dei pochi edifici rinascimentali che puoi ancora ammirare in città.

A Torino infatti il Rinascimento pare non essere mai esistito, ma ciò è dovuto alla sua inarrestabile trasformazione in stile barocco, voluta dai Savoia a partire dalla seconda metà del Cinquecento.

La vista panoramica in cima al suo campanile

A sinistra del Duomo di Torino svetta il suo campanile, una costruzione in mattoni della seconda metà del Quattrocento, fatta costruire dal vescovo Giovanni di Compeys.

Duomo di Torino con il Campanile

Se ci fai caso, la cella campanaria è invece in stucco e pietra perché realizzata dall’architetto Filippo Juvarra in pieno periodo barocco.

Campanile Duomo di Torino

Grazie a questa aggiunta, l’imponente torre medievale ha raggiunto gli attuali 62,5 metri di altezza.

Immagina quanto la vista da lassù sia incredibile.

Ho una buona notizia. Oltre ad immaginarla, la puoi ammirare con i tuoi stessi occhi.

Consigli pratici per salire sul campanile

Per salire sul campanile del Duomo di Torino, fai il biglietto dell’adiacente Museo Diocesano. Il suo ingresso si trova a destra rispetto a quello del Duomo.

Ti aspettano 210 gradini ma, credimi, la fatica sarà ricompensata.

Una volta in cima, potrai godere di uno dei panorami più suggestivi di Torino.

Il tutto in compagnia di quattro grosse campane, che i Torinesi hanno soprannominato la Vecchia, la Minoia, la Mediocre e la Moncaliera.

—> Scopri di più sul panorama che puoi vedere dal campanile del Duomo.

Vista dal Campanile del Duomo di Torino

La Sindone e cosa vedere dentro al Duomo

Le tonalità chiare della facciata del Duomo di Torino continuano anche all’interno, dove le arcate della navata centrale sono separate da altissime semicolonne che arrivano fino alla volta.

Navata centrale Duomo di Torino

Una ricca decorazione esplode però nelle cappelle laterali, con altari devozionali, decorati da tele e sculture che vanno dal Cinquecento al Settecento.

Ecco alcune opere che ti consiglio di osservare con attenzione.

– La Cappella della Madonna delle Grazie

Dove si trova: è la prima cappella che incontri sulla navata di destra.

Ti colpirà per la ricca decorazione del Seicento, in legno intagliato e dorato, con l’antica statua della Madonna, risalente alla prima metà del Quattrocento.

Le due statue laterali, raffiguranti San Gioachino e Sant’Anna (i genitori di Maria) vengono realizzate dallo scultore Tamone in pieno Ottocento.

Cappella della Madonna delle Grazie nel Duomo di Torino

– Il Polittico dei Calzolai: capolavoro agli albori del Rinascimento

Dove si trova: nella seconda cappella della navata di destra, dedicata ai Santi Crispino e Crispiniano, patroni dei calzolai perché si mantenevano esercitando proprio questo mestiere.

Si tratta di un’interessante opera a due mani, nata dalla collaborazione fra Giovanni Martino Spanzotti e Defendente Ferrari, verosimilmente tra il 1502 e il 1504.

Polittico dei Calzolai - Duomo di Torino

Al centro c’è la Madonna che allatta il Bambino con ai lati i santi Orso e Crispiniano sulla sinistra e i santi Teobaldo e Crispino sulla destra.

Nella parte più bassa del polittico, puoi ammirare le scene della Passione.

Predella del Polittico dei Calzolai nel Duomo di Torino

Ma il polittico mica finisce qua. Come da tradizione, aveva anche delle ante laterali che si aprivano e si chiudevano a seconda del giorno della settimana: nei festivi erano tenute aperte per permettere ai fedeli di ammirare le storie sacre e nei feriali erano chiuse mostrando solo un’immagine monocromatica dei santi e dei committenti.

In questo caso, nella II metà del ‘600 le ante sono state smontate, ma per fortuna le tavolette originali sono state conservate ed inserite nelle cornici in stucco che puoi vedere ai lati delle colonne tortili. Vengono narrate le storie dei santi Crispino e Crispiniano.

– L’altare del Crocefisso e l’organo

Dove si trova: sul lato destro del transetto (l’asse perpendicolare alle navate).

Ti colpirà per la sua imponenza l’organo dorato, realizzato dai famosi organisti piemontesi Vegezzi-Bossi nel 1874.

L'altare del Crocefisso con l'organo nel Duomo di Torino

La cantoria, ovvero la tribuna dorata che ospita l’organo, sovrasta l’altare del Crocifisso, realizzato dai fratelli Collino nel 1787.

Un dettaglio curioso. Ai lati del Crocefisso, le due statue in marmo di Santa Teresa e di Santa Cristina furono realizzate per la facciata della Chiesa di Santa Cristina in piazza San Carlo.

Poi, per proteggerle durante la dominazione napoleonica di inizio Ottocento, vennero trasferite in Duomo, dove alla fine rimasero.

– La vetrata sulla Cappella della Sindone

Dove si trova: dietro l’altare maggiore del Duomo.

Altare maggiore - Duomo di Torino

Dietro questa vetrata dagli infissi dorati si cela la meravigliosa Cappella della Sindone, sopraelevata rispetto al Duomo, perché incastonata all’interno dell’adiacente Palazzo Reale.

Ai lati dell’altare maggiore noterai due portali in marmo nero. Oggi sono chiusi, ma un tempo conducevano alla Cappella della Sindone, tramite due imponenti scaloni, dalla stessa tonalità scura.

Uno dei portali del Duomo di Torino

Avrai quindi capito che non puoi visitare la Cappella della Sindone passando dal Duomo di Torino.

–>Se vuoi vederla al suo interno devi fare il biglietto di Palazzo Reale, come ti spiego nella mia guida dedicata a questo incredibile capolavoro.

– La Santa Sindone

Dove si trova: nell’ultima cappella della navata di sinistra.

Dentro al Duomo di Torino si conserva la teca contenente il Sacro Lino della Sindone.

Vetrata con la Santa Sindone - Duomo di Torino

Devi sapere che questa preziosa reliquia rimase custodita nella sua cappella fino al 1993, quando per fortuna venne trasferita all’interno del Duomo in seguito a lavori di restauro.

Dico “per fortuna” perché nella notte tra l’11 e il 12 aprile 1997 ricorderai sicuramente il rovinoso incendio che ha distrutto la cappella.

Se la Sindone fosse rimasta al suo interno, non si sarebbe di certo salvata.

Oggi la cappella è ritornata al suo massimo splendore grazie a un incredibile restauro, ma la reliquia continua ad essere custodita in Duomo per garantirne la sua totale protezione.

La teca è infatti in vetro antiproiettile, a tenuta stagna, al sicuro dalla luce a dagli altri agenti atmosferici.

Purtroppo la reliquia è visibile solo in occasione delle Ostensioni pubbliche. Durante la visita del Duomo però un dettagliato video ti racconterà la sua storia, piena di colpi di scena e miracolosi salvataggi.

– La Tribuna Reale dei Savoia

Dove si trova: in fondo alla navata sinistra, proprio sopra la teca della Santa Sindone.

Tribuna Reale - Duomo di Torino

Si tratta della balconata privata da cui i membri di casa Savoia assistevano alla Messa, arrivando direttamente da Palazzo Reale.

Ogni tanto i Musei Reali organizzano delle visite guidate all’interno della Tribuna Reale, ma non ho ancora avuto la possibilità di parteciparvi. Certo, mi piacerebbe potermi affacciare da lassù e avere il punto di vista privilegiato di una regina.

– Una sorprendente copia dell’Ultima Cena

Dove si trova: nella controfacciata della chiesa.

Nell’Ottocento, per volere di re Carlo Alberto, il Duomo di Torino venne ulteriormente arricchito da una copia su tavola dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, realizzata da Luigi Cagna nel 1835.

 Pesa la bellezza di 900 chili, ma per fortuna è stata ben inchiodata alla parete.

copia Ultima Cena - Duomo di Torino

Consigli utili per la tua visita al Duomo

Il Duomo di Torino si trova in Piazza San Giovanni, a due passi da Piazza Castello.

Dalla piazza puoi raggiungerlo velocemente, sfruttando il piccolo portico di collegamento di Piazzetta Reale, a sinistra rispetto all’ingresso di Palazzo Reale.

Questa “scorciatoia” ti darà una prova visiva di quanto il potere dei Savoia sia stato interconnesso con quello del Vescovo di Torino.

La chiesa è aperta tutti i giorni gratuitamente, ma chiude durante l’ora di pranzo. Ricorda che le visite non sono consentite durante le funzioni religiose.

Cosa vedere dopo la visita del Duomo

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