Un modo originale di esplorare Torino è quello di ammirare le sue chiese più belle. Con il grande vantaggio che puoi visitarle tutte gratuitamente, eccetto la Cappella della Sindone.
In questa guida ho preparato un itinerario a piedi che collega le chiese più affascinanti del centro storico, così da poterle scoprire con una semplice passeggiata tra storia, arte e spiritualità.
Mappa e informazioni pratiche sull’itinerario
Ti consiglio di seguire l’itinerario senza fretta, per osservare i dettagli architettonici e per farti coinvolgere dalla religiosità dei luoghi.
Informazioni rapide sul percorso
- Durata: circa 2 ore – 2 ore e mezza, comprendendo le visite all’interno delle chiese
- Lunghezza: circa 3 km
- Zona: centro storico di Torino
- Precisazione utile: le chiese di Torino sono gratuite (a parte la Cappella della Sindone)
- Orari e modalità di visita:
- Devi fare il biglietto dei Musei Reali Torino per visitare la Cappella della Sindone (il giorno di chiusura è il lunedì);
- Quasi tutte le chiese fanno pausa nelle ore centrali e non sono visitabili durante le Messe e altre celebrazioni liturgiche.
- La cappella dei Mercanti è visitabile solo al lunedì e al sabato pomeriggio dalle 15 alle 18 e domenica mattina dalle 10 alle 12 (Santa Messa permettendo).
Ti consiglio questo itinerario se
- Ti piace l’arte e l’architettura. Le chiese del centro sono infatti realizzate da alcuni degli artisti più famosi della storia dell’arte.
- Cerchi un’esperienza tranquilla. È un percorso da fare con calma, entrando nelle chiese, osservando i dettagli e concedendoti il tempo di apprezzarne l’atmosfera.
- Vuoi conoscere la storia di Torino attraverso i suoi edifici religiosi. Ogni chiesa racconta un periodo diverso della città e della dinastia sabauda.
Le tappe
- Chiesa di San Carlo e Chiesa di Santa Cristina
- Chiesa di San Lorenzo
- Cappella della Sindone
- Cattedrale di San Giovanni Battista
- Cappella dei Mercanti
- Santuario della Consolata
- Basilica di Maria Ausiliatrice
Mappa
Ecco una mappa realizzata con My Maps di Google Maps per destreggiarti senza problemi, tappa dopo tappa.
Tappa 1. Chiesa di San Carlo Borromeo e Chiesa di Santa Cristina
Piazza San Carlo è la prima tappa dell’itinerario alla scoperta delle chiese più belle di Torino.
Qui troverai:
- Sulla destra la Chiesa di San Carlo Borromeo, che a inizio Seicento il duca Carlo Emanuele I di Savoia dedica all’arcivescovo di Milano San Carlo Borromeo, dopo il suo pellegrinaggio a piedi fino a Torino, per venerare la Santa Sindone.
- Sulla sinistra la Chiesa di Santa Cristina, costruita circa 30 anni dopo, per volere della Madama Reale Cristina di Francia.

Perché vale la pena vederle
Sono le due famose chiese gemelle di Torino, che fanno da quinta teatrale agli eleganti porticati di Piazza San Carlo.
Cosa notare
Le facciate sono praticamente uguali, ma se le osservi con attenzione, noterai qualche differenza: la facciata della chiesa di Santa Cristina ha un portone più decorato sopra al quale svettano statue di santi e personificazioni di virtù. Inoltre il finestrone ovale è così grande che spezza il sottostante frontone di ingresso.
Tappa 2. Real Chiesa di San Lorenzo
In Piazza Castello ti aspetta la Real Chiesa di San Lorenzo, realizzata dall’architetto Guarino Guarini tra il 1668 e il 1680.

Perché vale la pena visitarla
È considerata uno dei massimi capolavori di architettura barocca in Europa. Ma è anche un gioiello d’ingegneria unico al mondo, nonché un luogo di profonda religiosità, dove scoprirai come precisi calcoli matematici diventano simboli teologici e filosofici. Non manca neppure chi vi abbia trovato arcane presenze esoteriche.
Il suo punto di forza
La spettacolare cupola che pare sospesa nel vuoto.

—> Questa chiesa suscita tutta una serie di interrogativi, come: “Come mai non ha una facciata? Dov’è il suo campanile? Come si regge la sua audace cupola?”
Scopri la risposta a queste e tante altre domande nella mia guida dedicata alla Real Chiesa di San Lorenzo”.
Tappa 3. Cappella della Sindone
La prossima tappa è la Cappella della Sindone, a pochi metri dalla Real Chiesa di San Lorenzo.
Per visitarla devi fare il biglietto dei Musei Reali di Torino. Questa è l’unica tappa a pagamento dell’itinerario.

Perché vale la pena visitarla
La Cappella della Sindone è famosa in tutto il mondo per l’incredibile cupola realizzata da Guarino Guarini, una struttura di archi sovrapposti e sfalsati che convergono verso una stella con la colomba dello Spirito Santo.

Al centro si trova l’altare che custodì la Sacra Sindone fino al 1993, quando fu trasferita nel Duomo di Torino per consentire il restauro della cappella. Questa scelta si rivelò provvidenziale, poiché nel 1997 un grave incendio distrusse gran parte dell’edificio. Dopo vent’anni di complessi lavori di restauro, la cappella è stata riportata al suo splendore originario.
—> Scopri tanti altri segreti della Cappella della Sindone, a cominciare dalla sua simbologia nascosta.
Tappa 4. Cattedrale di San Giovanni Battista
In Piazza San Giovanni puoi ammirare la cattedrale intitolata a San Giovanni Battista, il patrono di Torino.

Perché vale la pena visitarla
Si tratta dell’unico edificio religioso in stile rinascimentale sopravvissuto alla trasformazione della città nel successivo periodo barocco.
Cosa vedere al suo interno
Il suo tesoro più prezioso è la Santa Sindone, custodita in una teca in vetro nell’ultima cappella della navata sinistra,
—> Scopri tante altre cose interessanti sul Duomo di Torino, come salire sul suo campanile.
Tappa 5. Cappella dei Mercanti
In via Garibaldi 25 puoi visitare la cosiddetta Cappella dei Mercanti.
Perché vale la pena visitarla
Per scoprire uno dei gioielli nascosti del centro di Torino, una cappella riccamente decorata in stile barocco, che racconta il ruolo delle antiche corporazioni mercantili della città.
Cosa ammirare
- una scenografica volta dipinta con il Trionfo del Paradiso;
- le pareti abbellite da statue in legno alternate a opere di grandi pittori come Andrea Pozzo, Sebastiano Taricco, Luigi Vernier e Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino;
- e un altare in marmo con il cosiddetto Libro d’Oro, recante le firme di tutti i membri della congregazione nel corso dei secoli.
Dettaglio curioso
Nella sacrestia ti aspetta anche una piccola rarità, ovvero il calendario perpetuo dell’ingegnere Giovanni Plana, un’antica macchina da calcolo che copre fino a 4000 anni, partendo dall’anno 0.
Tappa 6. Santuario della Consolata
In Piazza della Consolata c’è il Santuario della Consolata, una delle chiese più amate di Torino.

Perché vale la pena visitarla
Si tratta di uno dei luoghi di culto più venerati a Torino, come ben dimostrano gli oltre 13 mila ex-voto presenti al suo interno e la profonda devozione per l’icona della Madonna col Bambino custodita sull’altare.
Il suo punto di forza
Questa chiesa è imperdibile anche per il suo valore artistico, essendo il frutto dell’intervento di tre dei più grandi architetti di Torino: Guarino Guarini, Filippo Juvarra e Carlo Ceppi.
Durante la sua visita attraverserai tre secoli di storia dell’arte, dal barocco all’eclettismo, passando per il neoclassicismo. In un tripudio di marmi e dorature, con bellissime volte affrescate, fino allo scenografico altare realizzato da Filippo Juvarra.
—> Scopri tutta la storia del Santuario della Consolata, a cominciare dal miracoloso ritrovamento della sua icona.
Tappa 7. Basilica di Maria Ausiliatrice
L’ultima tappa è la Basilica di Maria Ausiliatrice, leggermente fuori dal centro, ma a 10 minuti a piedi dal Santuario della Consolata.

Perché vale la pena vederla
Per conoscere uno dei luoghi simbolo della Torino di San Giovanni Bosco, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo e cuore della spiritualità salesiana.
Fin dall’esterno la chiesa appare maestosa con il suo stile neorinascimentale che si rifà alle architetture di Palladio. Svetta una grande cupola, facilmente riconoscibile nello skyline cittadino perché ha in cima una statua dorata della Madonna.
Cosa vedere all’interno
- lo scenografico affresco della cupola raffigurante la Gloria della Vergine;
- il grande dipinto di Maria Ausiliatrice voluto da Don Bosco, posto sopra l’altare;
- il monumentale altare dedicato a don Bosco, in cui si conservano le sue spoglie.
- e l’affascinante Cappella delle Reliquie, con la reliquia del legno della Santa Croce e il punto preciso indicato dalla Madonna, da cui è iniziata la costruzione della basilica in suo onore.
Tappe fuori dall’itinerario, se hai ancora tempo
Da questo itinerario sono rimaste escluse altre due chiese di Torino che meritano assolutamente.
Mi riferisco alla Chiesa della Gran Madre di Dio e alla Basilica di Superga.
Ecco qualche spunto per la loro visita.
La Chiesa della Gran Madre di Dio
La Chiesa della Gran Madre di Dio è uno degli edifici simbolo della zona precollinare di Torino.

Perché vale la pena visitarla
È una delle chiese più scenografiche di Torino, sulla riva destra del fiume Po, simbolo del ritorno dei Savoia dopo l’età napoleonica.
I suoi punti di forza
La posizione sopraelevata grazie a un’imponente scalinata, un maestoso colonnato in stile neoclassico e una splendida cupola a cassettoni in calcestruzzo, che ricorda il famosissimo Pantheon di Roma.
Dettaglio curioso
Si dice che la statua della Fede con in mano un calice nasconda un indizio mai decifrato su dove ritrovare il mitico Santo Graal.

La Basilica di Superga
La Basilica di Superga è uno dei luoghi del cuore dei torinesi, nato per commemorare il voto fatto alla Madonna da parte di re Vittorio Amedeo II di Savoia, per salvare Torino dall’assedio francese del 1706.

Perché vale la pena visitarla
Grazie alla sua posizione in cima al colle di Superga, puoi godere di un’incredibile vista panoramica su tutta Torino; inoltre puoi ammirare una delle cupole più belle della storia dell’arte, capolavoro architettonico di Filippo Juvarra.

Sul colle di Superga ci sono anche
- Le Tombe Reali, la suggestiva cripta di Casa Savoia;
- Gli Appartamenti Reali, usati dai Savoia per le loro visite a Superga;
- La stele commemorativa dei giocatori del Grande Torino che persero la vita nel tragico incidente aereo del 1949.
Quanto tempo serve
1,5-2 ore, considerando il tempo per raggiungerla, visitare la basilica e godersi il panorama. Se prevedi anche la salita alla cupola o la visita alle Tombe Reali, calcola più tempo.
Cosa curiosa
Puoi raggiungere la Basilica di Superga salendo sulla storica Tranvia a Cremagliera della Stazione Sassi-Superga.
-> Se vuoi conoscere meglio Torino, scopri altri itinerari imperdibili.
