Alla scoperta della Biblioteca Reale di Torino, tra manoscritti preziosi e disegni inattesi

Un viaggio alla scoperta di un incredibile patrimonio librario nell'affascinante salone di Pelagio Palagi. Con una guest star d'eccezione: l'Autoritratto di Leonardo da Vinci.

Indice

Ogni anno migliaia di persone visitano il Palazzo Reale di Torino senza immaginare che in una delle sue ali sia custodito uno dei patrimoni librari più preziosi d’Italia. Quello della Biblioteca Reale.

Prova a immaginare: manoscritti miniati e codici antichi custoditi in un maestoso salone degno di una reggia. Un’atmosfera raffinata che si arricchisce del profumo della carta dei libri antichi e del mistero di disegni inattesi.

In questa guida ti racconterò il legame della Biblioteca Reale con Casa Savoia e ti svelerò i suoi tesori più preziosi. Fino alla sala segreta, custode del famoso Autoritratto di Leonardo da Vinci.

Le ambizioni di Carlo Alberto e la nascita della Biblioteca Reale

L’appellativo “reale” ci fa subito intuire quanto la storia della Biblioteca Reale sia collegata con la dinastia sabauda.

Eh sì, il suo ricchissimo patrimonio di libri antichi deriva proprio da quanto accumulato dai Savoia nel corso dei secoli.

In particolare, il momento chiave di questa collezione si lega a re Carlo Alberto nella prima metà dell’Ottocento.

È sua l’iniziativa di costituire uno staff di fidati da mandare all’estero, a caccia di libri preziosi per incrementare il patrimonio dinastico. Tutto questo per non essere da meno rispetto agli altri sovrani europei.

E così, la collezione cresce a tal punto da aver bisogno di una sistemazione più ampia rispetto alla preesistente biblioteca del primo piano di Palazzo Reale.

L’incarico viene affidato all’architetto di corte Pelagio Palagi, con cui il re condivideva il medesimo gusto artistico.

Nel giro di cinque anni, dal 1837 al 1842, la nuova biblioteca è pronta. La stessa che oggi possiamo ammirare.

Una location “reale”: il salone di Pelagio Palagi

La Biblioteca Reale è ospitata in un maestoso salone in stile neoclassico, realizzato dall’architetto Pelagio Palagi in ogni suo aspetto, dall’architettura alla decorazione, fino all’arredo.

Lo spazio è delineato da un doppio ordine di librerie in legno di noce, decorato da una bellissima balconata in ferro battuto.

Salone della Biblioteca Reale di Torino

Al centro della sala, si susseguono invece antiche vetrine in legno, in cui sono esposte  alcune delle opere più prestigiose.

Alzando gli occhi alla volta, potrai ammirare affreschi a monocromo con scene allegoriche legate alle arti e alle scienze, realizzate da Marco Antonio Trefogli e Angelo Moja, partendo da disegni dello stesso Palagi.

Volta del salone della Biblioteca Reale di Torino

Per ogni disciplina vengono indicati i principali protagonisti, con un criterio decisamente “strano”.

  • Ad esempio, nella campata degli stampatori Giovan Battista Bodoni ha un medaglione dedicato, mentre a Gutenberg spetta solo una targhetta.
  • Fra gli artisti, poi, Gaudenzio Ferrari ha un ruolo di maggior spicco rispetto a quello di Michelangelo e di Leonardo;
  • e fra i poeti Alfieri e il Chiabrera rubano la scena ad Orazio e Goethe.

Il motivo è presto spiegato: Palagi voleva mettere in risalto le personalità più importanti del Piemonte, paragonandole ai più grandi di sempre. Sarà stato un po’ campanilista, ma ogni tanto bisogna pur valorizzare il talento locale, non trovi?

Cosa custodisce la Biblioteca Reale

La Biblioteca Reale di Torino è un vero scrigno di tesori, composto da circa:

  • 200.000 volumi;
  • 4.500 manoscritti;
  • 3.055 disegni;
  • 187 incunaboli, ovvero i primi prodotti editoriali, a partire dall’invenzione della stampa di Gutenberg fino al 1499;
  •  5.019 cinquecentine, ovvero testi del 1500;
  • 1.500 pergamene a partire dal IX secolo;
  • 1.112 periodici;
  • 400 album fotografici, fonti preziose di usi e costumi;
  • carte geografiche del Cinquecento;
  • incisioni e stampe.

Per farti qualche esempio concreto, si passa

  •  da preziosi codici miniati medievali, come i messali del duca Amedeo VIII, al famosissimo “Codice Sforza, illustrato dal miniatore Cristoforo De Predis;
  • dagli atlanti naturalistici seicenteschi del duca Carlo Emanuele I agli album scenografici disegnati da Giovanni Tommaso Borgonio;
  • da uno dei rarissimi esemplari a colori della prima edizione del Theatrum Sabaudiae ai libri di disegni di alcuni degli architetti più famosi di Torino: Amedeo di Castellamonte, Juvarra, Alfieri e Vittone;
  • da un ricco patrimonio di libri araldici all’interessante fondo di manoscritti orientali.
  • Infine c’è anche il Fondo Saluzzo, una fonte inesauribile di informazioni di argomento militare.

-> Se vuoi farti un’idea più completa sul patrimonio librario della Biblioteca Reale, ti consiglio di consultare il catalogo della mostra “Leonardo e i tesori del Re”.

Non solo libri: l’Autoritratto di Leonardo e altri disegni inattesi

Tra gli innumerevoli acquisti di re Carlo Alberto, il colpaccio più clamoroso è certamente la collezione di disegni acquistata dall’antiquario Giovanni Volpato nel 1839.

Più di 1500 opere di grandi artisti italiani e stranieri, come Michelangelo, Raffaello, Rembrandt, Carracci, Giulio Romano, Guido Reni, Poussin, Tiepolo, Guercino e Canova.

Ma ad attirare maggior attenzione sono 13 disegni di Leonardo da Vinci, tra cui il celebre Autoritratto.

E mica è finita qua. La Biblioteca Reale custodisce anche il famosissimo Codice sul volo degli uccelli di Leonardo da Vinci, grazie alla donazione di Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I nel 1893.

-> Se Leonardo ti affascina, allora non perderti tutti i misteri sul suo Autoritratto.

Il caveau di Leonardo: dove sono custoditi i suoi disegni

I disegni di Leonardo sono particolarmente sensibili alle variazioni di temperatura, umidità e luce, pertanto richiedono una particolare attenzione dal punto di vista conservativo, con lunghi periodi di riposo espositivo.

Per agevolare il compito, nel 1998 è stata realizzata la cosiddetta “Sala Leonardo” grazie al contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.

Sala Leonardo nella Biblioteca Reale di Torino

Progettata dagli architetti Roberto Pagliero e Stefano Trucco, la sala è stata attrezzata con le più moderne tecnologie museali, per rispondere contemporaneamente alle esigenze di conservazione, di consultazione e di esposizione.

Uno Spazio per Leonardo alla Galleria Sabauda

Per venire incontro al grande interesse di pubblico, recentemente i Musei Reali di Torino hanno inaugurato “Uno spazio per Leonardo”. Si tratta di una nuova sezione espositiva al primo piano della Galleria Sabauda, che prevede un innovativo allestimento multimediale per valorizzare i disegni di Leonardo conservati nella Biblioteca Reale.

Ad accoglierti sarà innanzitutto un filmato che racconta come l’Autoritratto e il Codice sul volo degli uccelli siano arrivati fino a Marte a bordo del Rover Curiosity.

A tua disposizione anche una serie di apparati informativi multimediali, come un touch screen per sfogliare il Codice sul Volo e una scatola specchiante su cui si riflettono gli scritti e i disegni del maestro che decorano le pareti.

All’interno di questo scrigno riflettente, l’installazione multimediale Leonardo da Vinci ti regalerà un’inedita esperienza immersiva alla scoperta dell’Autoritratto di Leonardo.

Infine, dentro ad una vetrina blindata e climatizzata, potrai ammirare uno dei bellissimi disegni della Biblioteca Reale, a rotazione.

Per saperne di più, ecco il link dei Musei Reali di Torino.

Informazioni utili per la tua visita alla Biblioteca Reale di Torino

La Biblioteca Reale di Torino si trova in piazza Castello 191, precisamente al pianoterra della manica di levante di Palazzo Reale, al di sotto dell’Armeria Reale.

Il suo ingresso è sotto i portici, alla destra della cancellata che separa Piazza Castello da Piazzetta Reale.

La visita è gratuita e riguarda il salone monumentale realizzato da Palagi.

Per maggiori informazioni ti rimando al sito ufficiale.

Cosa vedere vicino alla Biblioteca Reale di Torino

Se dopo la visita della Biblioteca Reale hai voglia di fare una passeggiata nei suoi dintorniallora ti propongo:

–> un giro per piazza Castello;

–> quattro mini itinerari da fare in giro per il centro di Torino.

–>Se invece vuoi vedere un altro museo di Torino, allora ti consiglio l’adiacente Palazzo Reale con la visita dell’Armeria Reale, della Cappella della Sindone, della Galleria Sabauda, del Museo di Antichità e dei Giardini Reali.

–>Altrimenti fatti ispirare dagli altri musei di Torino.

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