Alla scoperta dei parchi pubblici di Torino, quartiere dopo quartiere

Torino è davvero una città grigia? Niente affatto. Scopri i suoi 21 km quadrati di aree verdi, dal famoso Parco del Valentino ai parchi pubblici più caratteristici di ogni quartiere.
Parchi pubblici di Torino

Indice

Per lungo tempo, Torino è stata dipinta come una grigia città industriale, tra fumi delle fabbriche e palazzi di cemento.

In realtà vanta un primato che forse non ti aspetti: è la città italiana più ricca di verde pubblico.

Non solo. È al 18° posto nella classifica mondiale per copertura verde, secondo le stime di Treepedia, il sito web interattivo creato dai ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Tecnology). 

In questa guida ti racconterò come sia diventata un’autentica città verde e ti parlerò dei parchi più rigogliosi, dal più famoso Parco del Valentino ai grandi polmoni verdi distribuiti nei vari quartieri, ognuno con la sua storia e la sua personalità.

Tutti i numeri della Torino verde

21 kmq di verde pubblico sui 130 kmq totali,  circa il 16% della superficie totale;

21,93 mq di verde pubblico ad abitante;

Più di 400 aree verdi, tra giardini e parchi pubblici;

Oltre 300 chilometri di viali alberati con platani, tigli, aceri, ippocastani, olmi bianchi e tanti altri;

Un totale di 160.000 alberi sul tutto il territorio comunale con ben 39 alberi monumentali.

Perché Torino ha così tanti parchi?

Tutto merito dei Savoia.

Dopo che Emanuele Filiberto di Savoia trasferì la capitale del suo ducato da Chambéry a Torino nel 1559, i suoi eredi si assicurarono il controllo del territorio circostante acquisendo terreni su terreni, su cui fecero costruire ville extraurbane circondate da giardini ed ettari di parco. Dal Castello di Mirafiori alla Reggia di Venaria, passando per Villa della Regina, il Castello del Valentino e la Palazzina di Stupinigi.

All’interno della città invece fiorirono gli splendidi Giardini Reali alle spalle di Palazzo Reale.

Poi arrivò Napoleone, che a inizio Ottocento fece abbattere tutte le fortificazioni di Torino per dare il via alla costruzione degli attuali viali alberati che collegano le varie zone di Torino.

Parco del Valentino, il più antico e il più famoso

Siamo intorno alla metà dell’Ottocento, quando a Torino viene inaugurato il Parco del Valentino, come primo parco pubblico della città.

Il Roseto del Parco del Valentino

Da allora è entrato nel cuore dei torinesi per rimanervi per sempre.

Ci troviamo nel quartiere di San Salvario, lungo la sponda sinistra del Po, tra il ponte Umberto I e il ponte Isabella, a poco più di un km dal centro.

–> Scopri tutte le curiosità del Parco del Valentino, dalla panchina degli innamorati al sommergibile che spunta tra l’erba.

Un grande parco per ogni quartiere

Il Parco del Valentino è stato il primo di una lunga serie di parchi pubblici realizzati a Torino. Oggi infatti ogni quartiere può godere di almeno un “polmone verde, oltre ai vari giardinetti sparsi per tutta la città.

Sono il luogo giusto per fare una passeggiata rilassante, scoprendo l’anima del quartiere che lo ospita.

Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, l’ex Piazza d’Armi

Dove si trova il Parco Cavalieri

Il Parco Cavalieri di Vittorio Veneto si trova nel quartiere di Santa Rita, nell’area compresa tra Corso IV Novembre, Corso Monte Lungo, corso Galileo Ferraris e il Piazzale Grande Torino. Ci sono più accessi su ogni lato.

Per molti torinesi questa zona è ancora conosciuta come “Piazza d’Armi” perché in passato era usata per esercitazioni militari. Poi per fortuna le esigenze della città sono cambiate e il quartiere di Santa Rita si è arricchito di questo nuovo spazio verde.

Quasi a ricordarci le sue origini, l’area centrale non è accessibile perché usata per l’addestramento sportivo dei militari. Il parco rimane quindi diviso in due parti.

Cosa vedere al Parco Cavalieri

– Una delle zone che preferisco è senza dubbio quella del laghetto naturale, con tipiche piante lacustri, come ad esempio un folto canneto. Stupisce trovare in piena città una piccola oasi naturale, nata per la salvaguardia del rospo smeraldino, ma in cui vivono anche moltissime specie di uccelli, come anatre, gallinelle di acqua e usignoli di fiume.

Laghetto in Piazza d'Armi

– La parte più famosa del parco è però quella rinnovata in occasione delle Olimpiadi invernali ospitate a Torino nel 2006.

Si tratta infatti dell’area a ridosso degli impianti sportivi dell’Inalpi Arena (ex Pala Alpitour)  e dello Stadio Olimpico, intitolato al Grande Torino, con la Torre Maratona.

Se lo stadio ospita le partite del Torino Calcio e i concerti più rilevanti della città, l’Inalpi Arena è diventato l’arena indoor più grande d’Italia, capace di accogliere importanti manifestazioni culturali e musicali; nonché eventi di prestigio come l’Eurovision Song Contest nel 2021, e fino al 2027 anche le Nitto ATP Finals, uno dei più importanti tornei internazionali di tennis dell’anno.

– Davanti  a queste strutture, per oltre 40.000 mq si estende un grande prato arricchito da una fontana a lame d’acqua che ricorda un canale d’acqua. In questo modo viene esaltata la centralità dello spazio architettonico, in perfetto asse con la Torre Maratona.

Parchi pubblici di Torino - Parco Cavalieri di Vittorio Veneto

– A completare l’area, non poteva mancare un’opera d’arte contemporanea. Sto parlando di “Punti di vista” di Tony Cragg. Si tratta di tre colonne in bronzo alte più di 10 metri, che comunicano subito un senso di dinamismo e di slancio verso lo spazio. Ma se le osservi con attenzione scoprirai che sono composte da tanti profili  di volti umani sempre diversi.

Piazza d'Armi - “Punti di vista” di Tony Cragg

Parco Ruffini per gli appassionati di sport

Dove si trova il Parco Ruffini

Il Parco Ruffini si estende per una grandezza di circa 130.000 metri quadri, tra i quartieri di Pozzo Strada e Borgo San Paolo.

Precisamente, si trova tra corso Trapani, corso Trattati di Roma, Corso Brunelleschi e corso Luigi Maria d’Albertis.

Si tratta di uno dei polmoni verdi più importanti della città, un luogo perfetto per rilassarsi sotto le fronde degli alberi e per fare sport.

Parchi pubblici di Torino - Parco Ruffini

Pensa che nasce come una sorta di “nuovo Parco del Valentino” negli anni venti del Novecento, per regalare una grande area verde a una zona della città in forte espansione industriale, com’era Borgo San Paolo dall’inizio del secolo.

Fin da subito però il parco assume soprattutto una valenza sportiva, con la costruzione di una piscina e di uno stadio per l’atletica, oggi intitolato a Primo Nebiolo, l’inventore delle Universiadi.

Dopo la seconda guerra mondiale l’architetto Annibale Vitellozzi progetta anche un Palazzetto dello Sport, ispirandosi a quello più famoso di Roma, che aveva realizzato insieme all’ingegnere Pier Luigi Nervi.

Palazzetto Giani - Parco Ruffini

Intitolato al famoso allenatore Gianni Asti, in città è più conosciuto come Pala Ruffini ed è diventato un vero punto di riferimento dello sport torinese, nonché sede di importanti eventi sportivi e culturali. 

Cosa c’è al Parco Ruffini

In quest’area verde totalmente pedonalizzata, sono a disposizione di tutti campi da tennis, da calcetto, da calcio, una pista di pattinaggio, una rampa di skateboard, ed infine un percorso ginnico, le aree giochi per bambini e una scacchiera gigante.

Parco Ruffini a Torino

Uno dei suoi luoghi più amati è la cosiddetta “montagnola“. Si tratta di una collinetta artificiale, creata con le macerie degli edifici demoliti in Via Roma, durante la sua trasformazione in stile razionalista.

Parco Colletta, dove la Dora Riparia confluisce nel Po

Dove si trova il Parco Colletta

Il parco Colletta si estende in zona Vanchiglietta, lungo il corso occidentale del fiume Po, proprio nel punto in cui vi confluisce la Dora Riparia.

L’indirizzo di riferimento per il Parco Colletta è via Giulio Carcano, vicino al Cimitero Monumentale.

Parco Colletta - confluenza Dora nel Po

Si tratta di uno dei parchi più recenti di Torino, essendo stato realizzato alla fine degli anni ottanta, per recuperare un’area urbana in forte degrado.

Parchi pubblici di Torino - Parco Colletta

A disposizione di tutti, è stata creata una vasta area verde di circa 450 mila mq, con grandi prati verdi e alberi rigogliosi.

Parco Colletta a Torino

Qui puoi dedicarti ad attività all’aria aperta, andare in bicicletta, ma soprattutto puoi ammirare la fauna ricca di uccelli che ha scelto proprio la confluenza come luogo in cui nidificare.

Parco Dora, polmone verde post-industriale

Dove si trova il Parco Dora

Ci troviamo nella cosiddetta “Spina 3”, a cavallo tra le due sponde del fiume Dora, dove fino agli anni Novanta c’erano i grandi stabilimenti industriali della Fiat e della Michelin.

Con i suoi 456.000 mq, Parco Dora è uno dei polmoni verdi più grandi di Torino, ma soprattutto è il risultato di uno dei più importanti esempi italiani di recupero e riqualificazione urbana di aree industriali dismesse.

La convivenza di elementi naturali con ciò che resta del passato industriale della zona la rende un’area verde molto particolare, tanto che alcuni la definiscono post- industriale, come fosse una specie di enorme installazione artistica a cielo aperto.

In base alla fabbrica preesistente, il Parco Dora si divide in cinque parti:

  • Lotto Vitali,
  • Lotto Ingest,
  • Lotto Valdocco,
  • Lotto Michelin e
  • Lotto Mortara.

-Il Lotto Vitali con gli iconici pilastri rossi di un ex capannone

Senza dubbio, la zona più iconica è il Lotto Vitali che un tempo ospitava le acciaierie del complesso delle Ferriere Fiat omonime.

Il suo incredibile fascino è dato dalla presenza dell’imponente scheletro del capannone di strippaggio, con i suoi alti pilastri in acciaio dipinti di rosso e la tettoia di copertura, simbolo indiscusso di tutto il parco.

Parco Dora - Lotto Vitali

All’interno di questo struttura è stata creata un’area multifunzione a disposizione di tutti, con campi da basket, calcetto e pallavolo, e persino un percorso di rampe per skater.

Attorno a questa struttura si sviluppa un grande giardino dove i piloni delle ferriere prendono il posto degli alberi, facendosi circondare da aiuole verdi e un miriade di opere di street art.

Parco Dora - Lotto Vitali - Torino

Tra queste spicca il murale sulle ex Torri di raffreddamento, dedicato a Bobby Sands, il giovane irlandese, attivista dell’IRA, morto in carcere a soli 27 anni, nel 1981, in seguito a uno sciopero della fame come protesta contro il regime carcerario.

Parco Dora - murale dedicato a Bobby Sands

Ma una delle cose che amo di più fare è salire sulla passerella sopraelevata in acciaio che si sviluppa sopra a tutta l’area. Dall’alto, aumenta ancora di più l’impressione di trovarsi in un posto unico nel suo genere.

Parco Dora - passerella sopraelevata sul lotto Vitali

Al fondo del giardino si trova un’antica ciminiera, oggi riconvertita in un campanile post-moderno della Chiesa del Santo Volto, una specie di cattedrale “in stile industriale” costruita tra il 2005 e il 2006 dall’architetto svizzero Mario Botta e dedicata alla Santa Sindone.

Chiesa del Santo Volto a Torino

-Il Lotto Ingest e il suo giardino acquatico

Proprio a ridosso della chiesa del Santo Volto comincia il Lotto Ingest, nell’area corrispondente ai vecchi laminatoi delle acciaierie Fiat.

È collegato al resto del parco da una passerella che scavalca via Borgaro, per poi svilupparsi lungo via Nole.

La sua parte più caratteristica è il giardino acquatico con profonde vasche e canali d’acqua in movimento. È stato realizzato utilizzando le preesistenti strutture di fondazione in calcestruzzo dei laminatoi Fiat.

Sfruttando poi un ex capannone di servizio lungo via Nole è anche stato creato una specie di “hortus conclusus”, un giardino protetto che accoglie specie vegetali particolari.

-Il Lotto Michelin all’ombra della Torre Evaporativa

Oltre ai piloni rossi delle ferriere Vitali, un altro simbolo del parco è la Torre Evaporativa del Lotto Michelin.

 Si tratta di un’imponente costruzione alta 30 metri, che svolgeva il compito di impianto refrigerante per l’acqua utilizzata per il funzionamento di una turbina.

Parco Dora - Torre Evaporativa del Lotto Michelin

Ci troviamo sulla sponda sud della Dora, dove un tempo c’era lo storico stabilimento di pneumatici della Michelin.

L’area è caratterizzata da un enorme prato verde, punteggiato da zone alberate, che digrada dolcemente verso il fiume, creando una specie di “spiaggia urbana”.

Parco Dora - Lotto Michelin

Devo dire che mi affascina sempre poter costeggiare la Dora, l’impressione è quella di non trovarsi più in città.

Anche in questo lotto c’è una passerella ciclopedonale sopraelevata che si ricongiunge a un ponticello che attraversa la Dora fino a raggiungere il lotto Vitali e quello Mortara.

-Il Lotto Mortara e la sua terrazza sospesa

Il Lotto Mortara nasce in seguito all’interramento dell’omonimo corso.

Parco Dora - Lotto Mortara

Al suo posto c’è una passeggiata verde costeggiata da alberi, che sfrutta il dislivello creato dal sottopassaggio per diventare una grande terrazza da cui godere di una vista privilegiata sull’area Vitali. In primavera dà il meglio di sé con la fioritura dei suoi filari di glicini.

-Il Lotto Valdocco al di là del ponte

L’ultima parte  del parco è il Lotto Valdocco. Per raggiungerlo, bisogna attraversare il Ponte Amedeo IX.

In quest’area un tempo c’erano le Ferriere Fiat omonime. Oggi invece c’è un grande spiazzo alberato che costeggia la Dora.

Qui si trova anche il suggestivo scheletro dell’antico reparto finimento delle barre di ferro, al cui interno crescono rigogliosi alberi.

Parco Dora - lotto Valdocco

Mi dà sempre l’impressione che la natura si sia ripresa il suo spazio,  riuscendo persino a dare nuova vita a una delle tante strutture dell’uomo, a lungo sua nemica.

Indicazioni pratiche per il parcheggio

Se arrivi con l’automobile, ti consiglio di parcheggiare in corso Umbria, vicino al MAcA (Museo A come Ambiente) o in via Borgaro al fondo di Corso Svizzera.

Parco del Meisino, la riserva naturale perfetta per il birdwatching

Dove si trova il Parco del Meisino

Il Parco del Meisino si trova nella zona nord-est della città, in Borgata Sassi.

Puoi raggiungere il Parco del Meisino partendo dal Ponte Sassi. Da qui puoi fare una piacevole passeggiata attraversando il Parco Brigata Alpina Taurinense, lungo il Viale Suor Giovanna Francesca Michelotti fino ad arrivare all’incrocio con via Nietzsche, che ti condurrà nel cuore del Parco del Meisino.

Altrimenti puoi entrare nel parco da strada del Meisino, arrivando da corso Casale.

Perché si chiama Parco del Meisino

Il suo strano nome deriva dalla parola piemontese “mezzino”, ovvero “terra di mezzo”, facendo riferimento alla sua posizione tra il fiume Po e l’area pianeggiante ai piedi dalla collina di Superga, nella parte nordorientale della città.

Come mai il Parco del Meisino è una riserva naturale

Devi sapere che in passato questa zona era soggetta a ricorrenti inondazioni. E così, per risolvere il problema, nel 1952 viene realizzando un argine in muratura assieme alla cosiddetta Diga del Pascolo, impiegata per la produzione di energia idroelettrica.

Parco del Meisino - Diga del Pascolo

Il “Canale Derivatore” della Diga, che si sviluppa lungo la sponda opposta del Po fino al comune di San Mauro Torinese, ha dato poi vita all’Isolone artificiale Bertolla.

Qui gli aironi cenerini hanno trovato il loro habitat naturale, al punto che l’Isolotto è diventato l’unico esempio di garzaia urbana in Italia.

A dire la verità tutta questa zona è molto importante dal punto di vista ornitologico perché vanta la presenza di più di un centinaio di diverse specie di uccelli. Insomma è il luogo perfetto per gli amanti del birdwatching.

Parco del Meisino a Torino

Non è quindi strano che nel 1990 il Parco del Meisino insieme all’Isolone Bertolla sia diventato una riserva naturale a gestione regionale.

C’è un secondo motivo per cui è stata creata questa riserva, ovvero la tutela della zona di confluenza della Stura di Lanzo nel Po.

Parchi pubblici di Torino - Parco del Meisino

Eh sì, passeggiando nel Parco del Meisino puoi avere un punto di vista privilegiato per ammirare dove la Stura si immette nel Po. Paradossalmente si tratta di uno dei luoghi meno conosciuti di Torino, anche se in realtà è decisamente affascinante.

La riqualificazione del Parco del Meisino

Attualmente sono in corso importanti cambiamenti nel parco.

Recentemente è stata inaugurata la passerella ciclopedonale di collegamento tra le due parti di parco, un tempo separate dal corso Don Luigi Sturzo.

Presto saranno completati anche i lavori del nuovo Centro per l’Educazione Sportiva e Ambientale del Meisino, con il recupero della Cascina Malpensata (ex-galoppatoio militare “Ferruccio Dardi).

L’obiettivo è dare vita a un centro sportivo e di didattica ambientale all’avanguardia, per offrire un nuovo spazio pubblico di aggregazione che contribuisca al benessere sociale della comunità.

Parco Colonnetti, il polmone verde di Mirafiori

Dove si trova il Parco Colonnetti

Nel quartiere di Mirafiori Sud, nell’estrema periferia meridionale di Torino, il Parco Colonnetti e gli adiacenti Parco Sangone, Parco Piemonte e il Parco Boschetto di Nichelino formano un’area verde praticamente continua di oltre 600.000 mq, lungo il fiume Sangone.

Precisamente, il parco si trova tra via Artom e Strada Castello di Mirafiori, a due passi dal Mausoleo della Bela Rosina.

Parco Colonnetti a Torino
Parchi pubblici di Torino - Parco Colonnetti

Pensa che il parco si trova dove un tempo c’era l’aeroporto di Torino-Mirafiori, che collegò Torino a Milano, Roma e Venezia dal 1911 fino al secondo dopoguerra.

Poi l’aeroporto cadde in disuso, soppiantato prima dall’aeroporto di corso Marche e infine da quello di Caselle, negli anni Cinquanta.

Cosa c’è al Parco Colonnetti

Dopo un lungo periodo di degrado tra gli anni ’70 e ‘80, il Parco Colonnetti è stato completamente riqualificato ed ora è dotato di

  • più di 5 chilometri di vialetti interni,
  • una sorta di Cittadella per i bambini,
  • un percorso ginnico,
  • un’auletta didattica all’aperto
  • 3 stagni,
  • e persino un geyser con 5 getti d’acqua alti circa 16 metri.

– Qui si trovano anche i principali impianti sportivi del CUS di Torino (il Centro Universitario Sportivo), inclusa una pista d’atletica e un campo pratica per il golf.

– Un importante luogo di aggregazione è la Casa nel Parco, un edificio multicolore, in cui si tengono corsi, seminari ed eventi di diverso tipo per tutti gli abitanti del quartiere.

Inoltre puoi fare una sosta nel suo bar/ristorante e salire sulla sua terrazza verde per osservare dall’alto tutto il parco, le case di via Artom e l’intero arco delle montagne.

Parco della Pellerina, il più grande di Torino

Dove si trova il Parco della Pellerina

Il Parco della Pellerina è situato nella zona ovest della città tra il quartiere di Lucento e quello di Parella e ha la peculiarità di essere diviso in diagonale dalla Dora Riparia.

Precisamente, si trova tra corso Regina Margherita e corso Appio Claudio, ed è delimitato da via Pietro Cossa a ovest e da corso Lecce a est.

Con oltre 800 mila mq di estensione, il Parco della Pellerina è il parco urbano più grande di Torino.

Parchi pubblici di Torino - Parco della Pellerina
Parco della Pellerina a Torino

Il parco è intitolato a Mario Carrara, uno dei pochi professori universitari italiani a rifiutarsi di giurare fedeltà al fascismo; tuttavia il lato su corso Regina Margherita ricorda anche le vittime del rogo del 2007 nelle vicine acciaierie Thyssenkrupp.

Cosa vedere dentro al Parco della Pellerina

– Al suo interno ci sono due laghi artificiali, uno più grande e uno più piccolo, che ospitano una ricca fauna acquatica con germani reali, folaghe, gallinelle d’acqua e cigni.

uno dei laghetti del Parco della Pellerina di Torino

– In seguito all’alluvione del 2000, vicino ai laghetti si è formato anche uno stagno completamente naturale, circondato da canne di palude e di tife a foglie strette. Un habitat prezioso da custodire con cura.

– Tra la Dora e il Lago Grande c’è poi la seicentesca cascina Marchesa, oggi sede di un resort e di un ristorante.

– Infine sono presenti molte strutture sportive, come impianti di beach volley, campi di calcio, di tennis e di bocce, una piscina e una zona per il fitness all’aperto. Recentemente è stata anche inaugurata una nuova area per bambini con 41 giochi d’acqua dinamici.

Perché si chiama Parco della Pellerina

Il Parco della Pellerina si chiama così per via dell’antica Cascina della Pellerina, un edificio per il momento in stato di abbandono, in corso Regina Margherita all’incrocio con via Pietro Cossa.

Consigli utili

Puoi parcheggiare lungo i corsi oppure percorrerlo in bici lungo la ciclabile di corso Appio Claudio e le passerelle ciclopedonali all’interno del parco.

I parchi panoramici della collina di Torino

Sulla sponda est del fiume Po, a quattro passi dal centro città, comincia la cosiddetta collina torinese, un rigoglioso mondo verde, pieno di sentieri naturalistici e parchi tutti da esplorare.

Qui potrai fare piacevoli passeggiate, ammirare scorci e panorami mozzafiato, e godere di un po’ di tempo lontano dallo stress di tutti giorni.

—>Scopri tutti i parchi della collina di Torino.

Mappa per trovare i principali parchi pubblici di Torino

Ecco una mappa realizzata con My Maps di Google Maps che ti mostrerà dove sono i principali parchi di Torino.

Se vuoi fare una pausa nel verde mentre visiti il centro storico di Torino, allora non perderti i rigogliosi Giardini Reali.

Ecco altre proposte per goderti Torino all’aria aperta: dai principali punti panoramici a passeggiate lungo il Po.

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