Torino conta oltre cento piazze, ognuna con una storia interessante da raccontare e un’atmosfera speciale tutta da vivere.
Se però hai pochi giorni a disposizione per visitare la città, è naturale chiedersi quali meritino davvero una tappa.
In questo itinerario ti accompagno alla scoperta delle dieci piazze più significative del centro storico. Non solo quelle più famose, ma anche quelle che raccontano meglio l’identità della città, con consigli per capire cosa osservare durante la passeggiata.
Mappa e tappe dell’itinerario
Questo itinerario alla scoperta delle piazze di Torino si snoda nel centro storico e può essere percorso comodamente a piedi.
Ti consiglio di seguire l’itinerario senza fretta, lasciandosi il tempo per osservare i dettagli architettonici e godendoti il cambiamento di atmosfera.
Informazioni rapide sul percorso
- Durata: circa 1.30/2 ore (tenendo conto di un ritmo lento con pause foto ed osservazione)
- Lunghezza: circa 3 km
- Zona: centro storico di Torino
Per chi è adatto questo itinerario
- per chi visita Torino per la prima volta e vuole partire dai luoghi che meglio raccontano l’identità della città;
- per chi ama esplorare le città a piedi, alternando monumenti, portici e scorci urbani;
- per chi ha poco tempo e cerca un itinerario semplice da seguire, ma ricco di spunti.
Le tappe dell’itinerario
- Piazza Palazzo di Città, la Piazza delle Erbe
- Piazza del Corpus Domini, la piazza Sacro vs Profano
- Piazza San Giovanni, la piazza del Duomo
- Piazza Castello, il centro di Torino
- Piazza Carignano, la piazza che non ti aspetti
- Piazza Carlo Alberto, la sorella meno famosa di Piazza Carignano
- Piazza San Carlo, il salotto buono di Torino
- Piazza CNL, la piazza metafisica
- Piazza Carlo Emanuele II, o come la chiamiamo tutti Piazza Carlina
- Piazza Vittorio, la terrazza panoramica
Mappa
Ecco una mappa realizzata con My Maps di Google Maps per guidarti in questo itinerario dedicato alle piazze più famose di Torino. In questo modo potrai destreggiarti senza problemi, tappa dopo tappa.
Tappa 1. Piazza Palazzo di Città, la Piazza delle Erbe

La prima tappa del nostro itinerario è Piazza Palazzo di Città, la piazza del Municipio.
Siamo nel cuore del centro storico, in uno dei luoghi più antichi di Torino. Qui, tra mercato di origine medievale e architettura barocca, si intrecciano le origini popolari e istituzionali della città.
Cosa vedere:
- Il Palazzo Civico;
- I portici che incorniciano la piazza;
- Il monumento al Conte Verde al centro;
- Le vie medievali che si aprono tutt’intorno.
Piccola curiosità: a Torino la chiamiamo anche Piazza delle Erbe perché nel Medioevo ospitava il mercato degli ortaggi, facendo coppia con la vicina Piazza del Grano (oggi piazza Corpus Domini) destinata al mercato del pane e delle granaglie.
Tradizione commerciale mai tradita, visto che ancora oggi ospita periodici mercatini di prodotti agroalimentari, tipici del territorio.
Tappa 2. Piazza del Corpus Domini, la piazza Sacro vs Profano

Un tempo chiamata Piazza del Grano, questa piazza era il cuore del mercato medievale del pane e delle granaglie.
Oggi è uno dei luoghi più affascinanti del centro, dove storia religiosa e arte contemporanea si intrecciano in modo sorprendente.
Cosa vedere:
- Basilica del Corpus Domini
Costruita per ricordare un miracolo eucaristico avvenuto qui nel 1453, domina la piazza con la sua elegante facciata barocca. - L’opera contemporanea “Baci urbani”
Un curioso “piercing” inserito in un palazzo settecentesco, simbolo del dialogo tra passato e presente.
Piazza del Corpus Domini è proprio un classico esempio di come a Torino sacro e profano tendano a confrontarsi nel giro di pochi metri.
Tappa 3. Piazza San Giovanni, la piazza del Duomo

Protagonista indiscusso di Piazza San Giovanni è il Duomo di Torino, l’unica chiesa rinascimentale del città.
Ma il suo primato più prestigioso è senza dubbio quello di custodire la Santa Sindone, la reliquia più importante di tutta la cristianità.
Cosa ammirare del Duomo
- La facciata in marmo bianco
Colpisce per la luminosità, i tre portali decorati e il timpano triangolare affiancato da eleganti volute. - Il Polittico dei Calzolai
All’interno del Duomo, nella seconda cappella a destra, troverai un’interessante opera di Giovanni Martino Spanzotti e Defendente Ferrari. Un ottimo assaggio per scoprire un Rinascimento diverso da quello più famoso dei manuali di storia dell’arte. - Il telo della Santa Sindone è conservato in una teca nell’ultima cappella della navata sinistra. Infatti si può vederla dal vivo solo in occasioni delle ostensioni pubbliche.
—>Trova altri spunti utili nella mia guida dedicata al Duomo.
Cosa altro vedere nella piazza
Il Campanile del Duomo
Costruzione in mattoni risalente al Quattrocento, con interventi barocchi di Filippo Juvarra nella cella campanaria.
Il Museo Diocesano
Il suo biglietto comprende la salita in cima al campanile (dopo 210 gradini) e la visita dei resti archeologici delle tre chiese paleocristiane precedenti alla costruzione del Duomo e di un bellissimo mosaico medievale raffigurante la Ruota della Fortuna.
Spunto fotografico: non perderti lo scorcio della Cappella della Sindone in corrispondenza dell’ingresso del Museo Diocesano.
Precisazione utile: la Cappella della Sindone non è visitabile all’interno del Duomo di Torino, ma fa parte del percorso di visita di Palazzo Reale in Piazza Castello.
Tappa 4. Piazza Castello, il centro di Torino

Piazza Castello è la piazza più famosa di Torino, il fulcro del centro storico, dove convergono alcune delle vie più importanti della città, perfette per lo shopping e per passeggiare nel fine settimana.
È stata la piazza del potere della dinastia Savoia, ed oggi è la piazza di tutti, abitanti e visitatori, che qui si radunano per partecipare ai principali eventi cittadini e per ammirare i suoi capolavori architettonici.
Cosa vedere
- Palazzo Madama
Un edificio unico, metà castello medievale e metà palazzo barocco, oggi sede del Museo Civico di Arte Antica. - Palazzo Reale, l’antica residenza dei Savoia.
Con un unico biglietto di ingresso puoi visitare non solo i sontuosi appartamenti reali in cui i Savoia hanno vissuto nel corso dei secoli, ma anche la Cappella della Sindone, i Giardini Reali, l’Armeria Reale e le ricchissime collezioni d’arte della Galleria Sabauda e del Museo di Antichità. - Biblioteca Reale, uno scrigno di capolavori, tra cui il famoso Autoritratto di Leonardo da Vinci.
- Real Chiesa di San Lorenzo
Straordinaria chiesa barocca con una cupola scenografica fatta di intrecci e giochi di luce. - Teatro Regio
Il principale teatro lirico della città, progettato da Carlo Mollino con un stile moderno e sinuoso. - Torre Littoria
Il grattacielo rosso in stile razionalista, un “intruso moderno” nella piazza.
Piazza Castello sembra perfettamente armoniosa, con le sue facciate tutte uguali, ma basta osservarla meglio per scoprire tanti dettagli particolari.
Al centro c’è un edificio che “unisce Medioevo e Barocco”, poco più in là una chiesa senza facciata, ma con una cupola unica al mondo e poi c’è un grattacielo che all’improvviso rompe l’armonia.
Queste sono solo alcune delle curiosità che nasconde la piazza –>Scoprile tutte nella mia guida dedicata a Piazza Castello.
Tappa 5. Piazza Carignano, la piazza che non ti aspetti

Completamente pedonalizzata, piazza Carignano è una delle piazze più affascinanti di Torino.
Gran parte del merito va a Palazzo Carignano, capolavoro del Seicento firmato ancora una volta da Guarino Guarini, diventato poi sede parlamentare nell’Ottocento.
Siamo così abituati agli edifici dritti e regolari del centro di Torino che le curve barocche di questo palazzo creano quasi uno shock.
Oggi questo edificio ospita non uno, ma ben due musei:
– L’Appartamento dei Principi, con le spettacolari “sale dorate”, impreziosite da boiseries di legno dorato e specchi monumentali.
– Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, il più importante museo italiano dedicato al Risorgimento, con la storica Camera del Parlamento Subalpino.
—> Palazzo Carignano non ha solo due musei, ma proprio due anime tutte da scoprire nella mia guida dedicata.
Cosa altro vedere nella piazza
- Farmacia del Cambio
Una storica farmacia ottocentesca, trasformata in uno dei bistrot più famosi della città. Da non perdere la celebre brioche cubica.
- Ristorante del Cambio
Uno dei ristoranti storici più famosi di Torino, frequentato in passato da Cavour, Casanova e Nietzsche. Conserva ancora oggi ambienti raffinati tra specchi, lampadari e sale storiche.
- Teatro Carignano
Tra i teatri più antichi d’Europa, custodisce una sontuosa sala a ferro di cavallo con palchi dorati, velluti rossi e atmosfere ottocentesche.
- Caffè Pepino
Storica gelateria torinese famosa per aver inventato il “Pinguino”, il celebre gelato ricoperto di cioccolato.
Tappa 6. Piazza Carlo Alberto, la sorella meno famosa di Piazza Carignano

Girando dietro Palazzo Carignano, ti troverai in una piazzetta molto affascinante, una specie di sorella “meno famosa” di Piazza Carignano.
L’atmosfera è più tranquilla, puoi fare una piccola pausa sedendoti in una delle panchine tra le aiuole verdi.
Cosa vedere
- Il grande monumento al centro, dedicato a re Carlo Alberto
- La seconda facciata di Palazzo Carignano, molto scenografica con il suggestivo porticato in penombra; la pietra bianca animata dallo stucco rosa; le imponenti colonne e le grandi statue allegoriche.
- La Biblioteca Nazionale, con la sua bellissima facciata settecentesca.
Dettagli curiosi
A fianco dell’ingresso della biblioteca, nota le due creazioni di Rodolfo Marasciuolo, il giardiniere-artista di Torino che realizza poetiche sculture urbane, usando esclusivamente materiali di recupero.
Raffigurano una fanciulla intenta a suonare un violino su una bicicletta trainata da farfalle e una fatina intenta nella lettura.
Tappa 7. Piazza San Carlo, il salotto buono di Torino

Piazza San Carlo è una delle piazze simbolo di Torino e, come dicono molti, il suo elegante “salotto buono”.
Su tre lati è delimitata da eleganti porticati uniformi. Il quarto lato pare invece una quinta scenografica, con le due chiese gemelle in stile barocco, intitolate rispettivamente a Santa Cristina e a San Carlo Borromeo.
Al centro della piazza si trova il “Caval ëd Brons”, il monumento equestre più famoso della città.
Caffè storici e locali in cui fare una pausa golosa
- Il Caffè San Carlo e il Caffè Torino, un tempo ritrovi preferiti dei maggior rappresentanti della vita politica e culturale della città.
- La rinomata Confetteria Stratta merita una visita per i suoi cioccolatini e bonbons.
- La Gelateria Biraghi, famosa per il delizioso gelato al latte e il tiramisù da passeggio.
Dettaglio curioso
Sotto ai portici, non perderti un toro rampante in ottone, incastonato nella pavimentazione davanti al Caffè Torino. La tradizione vuole che porti fortuna pestare i suoi attributi.
—> In piazza San Carlo ci sono tante altre cose curiose da scoprire.
Tappa 8. Piazza CNL, la piazza metafisica

Passando in mezzo alle due chiese gemelle di Piazza San Carlo si arriva a un’altra piazza, più piccola e completamente diversa a livello stilistico. Nel giro di un secondo, siamo passati dall’epoca barocca al periodo razionalista degli anni Trenta del Novecento.
Protagonista indiscussa della piazza è la doppia fontana allegorica. Un uomo e una donna, il Po e la Dora Riparia, due sculture monumentali in marmo bianco, semisdraiate come su un triclinio romano.
Pezzo di storia da ricordare
Nata in un periodo storico per nulla edificante, l’intitolazione al Comitato di Liberazione Nazionale non è un caso, anzi ha la precisa volontà di esorcizzare il fatto che il civico 254 di via Roma abbia ospitato il quartiere generale delle SS.
Dettaglio curioso
Se Piazza San Carlo è il salotto di Torino, in Piazza CNL si respirano suggestioni quasi metafisiche, alla De Chirico.
Il regista Dario Argento l’ha capito prima di tutti e l’ha resa famosa in tutto il mondo, ambientandovi il primo terribile delitto del film Profondo Rosso.
Tappa 9. Piazza Carlo Emanuele II, o come la chiamiamo tutti Piazza Carlina

Siamo arrivati in una piazza ricca di dettagli curiosi, a cominciare dal suo nomignolo.
Secondo certe dicerie “Carlina” era il soprannome canzonatorio dato al duca Carlo Emanuele II a causa dei suoi modi, per l’epoca poco virili.
In realtà pare che il duca fosse un vero “dongiovanni”, a giudicare dalle numerose relazioni extra-coniugali. Probabilmente il soprannome nasce solamente col significato di “piazza di Carlo“.
Cose da vedere
- Il grande monumento di Camillo Benso, conte di Cavour, in cui la figura femminile che porge la corona civica a Cavour rappresenta l’Italia che si rialza dalla sottomissione straniera grazie alla politica del conte.
- La chiesa di Santa Croce, in forma ovale e dalle belle colonne in marmo, opera di Filippo Juvarra e oggi chiesa ortodossa romena.
- Gli eleganti palazzi e i caratteristici locali con dehors.
Altro dettaglio curioso
Quando a inizio Ottocento i Francesi invasero Torino, questa piazza ospitò la ghigliottina. Piantata ben al centro, tra il 1800 e 1814 tagliò la testa a 423 persone, più o meno una ogni dodici giorni.
Scorcio da fotografare
La Mole Antonelliana che si fa largo tra i tetti.
Tappa 10. Piazza Vittorio, la terrazza panoramica

Questa è una delle piazze più grandi di Torino, un capolavoro in stile neoclassico realizzato dall’architetto Giuseppe Frizzi nell’Ottocento.
L’ho definita “terrazza panoramica” perché, una volta percorsa una delle sue due ali di portici si arriva alla sponda del fiume Po.
Oltre il ponte, svetta la bellissima chiesa intitolata alla Gran Madre di Dio, il “piccolo Pantheon” di Torino, incorniciato dalla rigogliosa collina torinese. A destra c’è il Monte dei Cappuccini, una delle mete panoramiche più suggestive della città. E sulla sinistra si nota il profilo inconfondibile della Basilica di Superga.
Dettaglio curioso
Da via Po la piazza si sviluppa fino alla sponda del fiume Po, con ben 7 metri di dislivello. Eppure, a livello visivo questa pendenza è quasi impercettibile. Tutto questo è merito dell’architetto Frizzi che ha innalzato progressivamente i portici, man mano che i palazzi si avvicinavano al fiume. In questo modo è riuscito ad armonizzare ulteriormente la piazza alla via.
Piazza Vittorio è l’ultima tappa di questo giro tra le piazze più belle di Torino.
A questo punto ti consiglio di provare uno dei suoi locali. E se hai tempo, potresti anche aspettare il calare del sole, per apprezzare l’atmosfera ancora più suggestiva grazie alla particolare illuminazione della piazza.
Le luci si accendono e comincia la lunga notte della “movida” torinese.
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